Datore di lavoro

Il datore di lavoro, ai sensi del Decreto Legislativo n. 81 del 2008 (art. 17), non può delegare il compito di valutare tutti i rischi presenti nella sua azienda (con elaborazione del relativo documento) e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Inoltre, il titolare di un’azienda è chiamato a:

  • Incaricare il medico competente per lo svolgimento della sorveglianza sanitaria e vigilare affinché i lavoratori per cui vi è l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano destinati a compiti specifici senza il prescritto giudizio d’idoneità. Assegnare, pertanto, ai lavoratori compiti idonei alle capacità e allo stato di salute degli stessi;
  • Sottoporre i lavoratori alle visite mediche previste dal programma di sorveglianza sanitaria, (richiedendo al medico competente l’osservanza dei propri obblighi) e comunicare tempestivamente al medico competente ogni eventuale interruzione del rapporto di lavoro;
  • Individuare anticipatamente i lavoratori designati all’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione in caso di pericolo grave e immediato, salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza;
  • Munire i lavoratori di adeguati dispositivi di protezione individuale, consultando RSPP e medico competente;
  • Fornire informazione, formazione e addestramento necessari (articoli 36 e 37);
  • Accertarsi che solo i lavoratori opportunamente istruiti e addestrati accedano alle zone caratterizzate da rischio grave e specifico;
  • Esigere l’osservanza da parte dei dipendenti delle norme vigenti, delle disposizioni aziendali in tema di sicurezza e di igiene del lavoro e dell’uso dei dispositivi di protezione individuali a disposizione;
  • Impiegare procedure per il controllo di situazioni rischiose e, in caso di pericolo inevitabile, dare indicazioni ai lavoratori per l’abbandono del luogo di lavoro. Non richiedere di riprendere il lavoro in caso di permanenza del rischio;
  • Comunicare in via telematica all’INAIL e all’IPSEMA, in caso di nuova elezione o designazione, i nominativi degli RLS;
  • Permettere la verifica ai lavoratori, mediante l’RLS, dell’applicazione delle misure di sicurezza;
  • Elaborare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), consegnarne copia all’RLS, anche su supporto informatico e custodire il documento in azienda;
  • Monitorare costantemente l’assenza di potenziale rischio per la popolazione o l’ambiente esterno derivante dall’applicazione di misure tecniche in azienda;
  • Comunicare in via telematica all’INAIL e all’IPSEMA, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, i dati riferiti a infortuni sul lavoro che determinino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno e quelli relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni;
  • Attuare misure volte alla prevenzione di incendi e all’evacuazione dei luoghi di lavoro e aggiornarle alla luce di cambiamenti organizzativi e miglioramenti tecnologici;
  • Dotare i lavoratori (per attività in regime di appalto e di subappalto) di apposita tessera di riconoscimento con fotografia, anagrafica del lavoratore e dati del datore di lavoro;
  • Indire riunioni periodiche (art. 35) in aziende con più di 15 lavoratori.

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