Medico Competente

Ai sensi del D.Lgs. 81/2008 (art. 38), per assumere il ruolo di medico competente é obbligatorio possedere uno dei seguenti titoli o requisiti:

  • Specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;
  • Esperienza di docenza in medicina del lavoro o medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o tossicologia industriale o igiene industriale o fisiologia e igiene del lavoro o clinica del lavoro;
  • Autorizzazione di cui all’articolo 55 del Decreto Legislativo n. 277 del 15 agosto 1991;
  • Specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale;

I medici in possesso di specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale, sono tenuti a frequentare specifici percorsi formativi universitari predisposti dal Ministero dell’università e della ricerca e il Ministero della salute. Qualora i soggetti, alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008, stessero svolgendo attività di medico competente o provino di avere svolto tali attività per un minimo di 1 anno nei 3 anni anteriori all’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008, essi risultano abilitati ad assumere le predette funzioni, presentando alla Regione attestazione del datore di lavoro comprovante l’esecuzione di tale attività.

Il medico competente è tenuto a partecipare al programma di educazione continua in medicina, ai sensi del D.Lgs. n. 229 del 19 giugno 1999, a partire dal programma triennale successivo all’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008, conseguendo almeno il 70% dei crediti nella disciplina medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro.

Egli può essere dipendente del datore di lavoro, libero professionista o dipendente o collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata convenzionata con l’imprenditore. Il dipendente di una struttura pubblica, che si occupi di vigilanza, non può prestare, ad alcun titolo e in alcuna parte del territorio nazionale, attività di medico competente. Il medico competente é chiamato a rispettare i principi della medicina del lavoro e del codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale (ICOH), avvalendosi, se necessario, di accertamenti diagnostici o della collaborazione di medici specialisti individuati con il consenso del datore di lavoro, che si fa carico degli oneri.

In caso di aziende con più unità produttive o gruppi d’aziende, il datore di lavoro può nominare più di un medico competente, identificando tra questi un coordinatore.

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