Sanzioni per il datore di lavoro

Per il datore di lavoro e il dirigente si prevede in caso di mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro:

  • Arresto da 2 a 4 mesi o pena pecuniaria tra i 750 e i 4.000 € in caso di mancata fornitura di informazioni in tema di sicurezza a volontari e dipendenti nell’azienda, mancata consegna del DVR all’RLS, mancato contatto con servizi pubblici in caso di emergenze, mancata designazione e formazione degli addetti alle emergenze in azienda;
  • Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.000 a 4.800 € in caso di mancata verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi riguardo ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d’opera o di somministrazione;
  • Arresto da 2 a 4 mesi o multa da 1.200 a 5.200 € per inadeguata assegnazione di compiti ai lavoratori in base a capacità e stato di salute, mancata fornitura ai lavoratori di formazione sui rischi e d’informazioni e addestramento per l’accesso ad aree rischiose. Si applica, inoltre in caso di mancato accertamento dell’applicazione di misure preventive da parte dei lavoratori, mancato controllo di eventuali rischi per la popolazione o l’ambiente dovuti a misure tecniche adottate e mancanza di misure preventive e istruzioni da applicare in caso di emergenze;
  • Arresto da 2 a 4 mesi o sanzione da 1.500 a 6.000 € per mancata nomina del medico competente, mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale (in accordo con RSPP e medico competente), mancato aggiornamento delle misure di prevenzione in tema di sicurezza, mancata coordinazione delle attività di diverse aziende nel caso di lavori d’appalto, mancata redazione di un DVR unico (se il datore di lavoro non coincide con il committente, è il soggetto che affida il contratto a preparare il documento);
  • Ammenda da 2.000 a 4.000 € per mancato invio dei lavoratori a visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria (con richiesta al medico competente di osservare i propri obblighi), mancato permesso ai lavoratori di controllare con l’RSL l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute, mancata predisposizione del DVR anche su supporto informatico, mancata consultazione dell’RLS, mancata convocazione di riunioni periodiche (soprattutto per variazioni delle condizioni di esposizione al rischio);
  • Sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 6.600 € per mancata custodia del DVR presso l’unità produttiva oggetto della valutazione e mancata esibizione, in sede di riunione di copia del DVR, dei dati relativi a infortuni e malattie, dell’offerta formativa sulla sicurezza e delle informazioni sui dispositivi di protezione individuale. Tale pena si applica, inoltre, per la previsione di visite mediche allo scopo di accertare gravidanze o altri casi vietati dalla normativa;
  • Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.500 € per mancata comunicazione in via telematica all’INAIL e all’IPSEMA, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, delle informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportano un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni e mancato accertamento dell’idoneità del lavoratore adibito a una mansione. Tale sanzione si applica, inoltre, in caso di mancata fornitura al servizio di prevenzione e protezione e al medico competente delle informazioni inerenti rischi, impianti, misure preventive adottate, malattie professionali e provvedimenti degli organi di vigilanza;
  • Sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 1.800 € per mancata comunicazione tempestiva al medico competente della cessazione di un rapporto di lavoro (nei casi di sorveglianza sanitaria) e mancata comunicazione in via telematica all’INAIL e all’IPSEMA, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, delle informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportano l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento. Tale sanzione si applica anche in caso di mancata consegna al lavoratore (alla cessazione del rapporto di lavoro) di copia della cartella sanitaria e di rischio e mancata redazione di un verbale, consultabile, a seguito delle riunioni periodiche;
  • Sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 € per ciascun lavoratore, dovuta alla mancata fornitura di apposita tessera di riconoscimento contenente fotografia e generalità del lavoratore e indicazioni del datore di lavoro, in caso di attività in regime di appalto o subappalto;
  • Sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 € in caso di mancata comunicazione in via telematica all’INAIL e all’IPSEMA dei nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, in caso di prima o nuova elezione o designazione.